Giro ad anello in 7 tappe alla scoperta di Vilminore di Scalve.

22 Maggio 2022 Turismo Commenti

Volete scoprire la Val di Scalve, senza faticare troppo? Quella che suggerisco oggi è una passeggiata fra alcune delle frazioni di Vilminore.



Vilminore di Scalve è un grazioso borgo nel bel mezzo della Val di Scalve, il suo nome deriva da Vicus Minor, cioè villaggio minore, come lo chiamarono i romani.
Al centro del paese sorge il bel Palazzo Pretorio, costruito nel 1375, centro politico e amministrativo e sede di importanti decisioni e dove si possono ancora visitare le ben conservate prigioni.
Vanta ben 9 frazioni e la passeggiata che vi suggerisco oggi tocca 6 di esse, più Vilminore, naturalmente!
Il giro è semplice e suggestivo, con la Presolana e il Pizzo Camino che osservano dall'alto. Si potranno ammirare graziosi borghi, boschi, colorati prati fioriti e il torrente Povo, che suo malgrado riporta a ricordi tristemente indelebili per gli abitanti della valle.
Essendo un giro ad anello si può partire da qualsiasi frazione che menzionerò, io sono partita da Teveno, dove abitano cari amici che mi hanno fatto scoprire questa meravigliosa valle di cui mi sono innamorata.

  • Tappa 1: Teveno

Teveno. Questa è la frazione più vicina a Colere, ai piedi del Barbarossa, con un campanile dall'insolita forma e una vecchia fucina in funzione fino agli anni '60.
Da qui, percorrendo prima la strada e poi imboccando la mulattiera, raggiungerete la seconda tappa.

  • Tappa 2: Pezzolo

Pezzolo, altro grazioso borgo con una vista spettacolare sulla Presolana, che continua ad accompagnarvi anche salendo verso la prossima frazione.

  • Tappa 3: Nona

Nona. Qui nacque lo scultore Piccini, di cui troverete alcune opere sia nella chiesa della Natività di Maria Vergine, che nelle chiese delle altre frazioni e persino al Castello Sforzesco a Milano o al Palazzo Borromeo, sull'Isola Bella.
Vi consiglio di visitare anche la vecchia fontana, restaurata da poco grazie ai volontari di Nona. Tornate alla chiesa e ora seguite le indicazioni per Pianezza.
Attraverserete prima un fresco bosco, per poi arrivare al torrente Povo. Ora vi parrà un fotogenico torrente, con trasparenti pozze che fan venir voglia di tuffarcisi, ma per gli scalvini è sinonimo di una triste storia. Il 1 dicembre 1923 crollò la diga del Gleno e la piena spazzò via tutto ciò che trovò lungo il suo percorso fino a Darfo Boario Terme. Dopo una meritata sosta, il sentiero risale attraversando ancora un bosco fino al prossimo stop.

  • Tappa 4: Pianezza

Pianezza, altro incantevole paesino con case in pietra e legno. Da qui si incomincerete a scendere verso Vilminore di Scalve, fra mulattiera e piccoli tratti su strada.

  • Tappa 5: Vilminore

A Vilminore potrete visitare il Palazzo Pretorio, la chiesa di Santa Maria Assunta e San Pietro e la chiesa di San Pietro alla Pieve, oltre a scorgerete ancora tracce del passato medievale e rinascimentale girovagando per il paese. Ora dirigetevi verso Bueggio, sulla strada, prima di imboccare il sentiero, potrete fermarvi alla pittoresca Chiesetta di San Carlo, con alle spalle sua maestà la Presolana! Da qui un sentiero vi porterà in una ventina di minuti al prossimo borgo.

  • Tappa 6: Bueggio

Bueggio. Una volta arrivati all'abitato, volgendo in alto lo sguardo, potrete facilmente immaginare che fine abbia fatto questa frazione il primo dicembre 1923. La Chiesa di San Gottardo che ora vedete è stata ricostruita e potrete vedere all'esterno i resti della campana della vecchia chiesa distrutta, come gran parte del paese, dalla forza devastante dell'acqua.
Risalendo il sentiero verso Teveno, seguite il cartello che indica la Santella dei SS. Protettori di Oltrepovo, passerete per l'ultima frazione del giro.

  • Tappa 7: Adenasso

Adenasso, una manciata di case e attività legate al territorio sparpagliate fra verdi prati. Una volta superata l'ultima tappa, ritornerete sulla strada, ma per fortuna qui di macchine non ne passano mai molte.
Sarete tornati a Teveno, dove se sarete fortunati potrete vedere il Pizzo Camino colorato di rosa dal tramonto.

Vi ho fatto un po' venire voglia di visitare quella magnifica valle che è la Val di Scalve?

Articolo scritto da Elena Zerbini per Chèi de Bèrghem.

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